All’indomani dell’intesa Israele-Hamas che ha portato al rilascio degli ostaggi e alla liberazione di quasi 2mila prigionieri palestinesi, Francesca Albanese attacca l’accordo di pace siglato a Sharm el-Sheikh, in Egitto. «La chiamano pace – ha scritto su X la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati – ma per i palestinesi rischia di trasformarsi in apartheid nella sua forma peggiore. Tutti gli occhi devono rimanere puntati sulla Palestina. Popoli del mondo, non distogliete lo sguardo ora. Come ci ricorda l'eredità di Nelson Mandela, nessuno è libero finché tutti non sono liberi».
Marcia Perugia-Assisi, Albanese: "Piano Trump-Netanyahu senza giustizia, non porterà pace"
Appena due giorni fa, dal palco della marcia Perugia-Assisi, riferendosi ai numerosi attacchi ricevuti, Francesca Albanese aveva sottolineato che «sono stanchissima ma fiera e davvero serena come non lo ero da tanto tempo. So che si guarda alla sofferenza per il dileggio pubblico e alla gogna.. ma questo passa. Non è importante, in questo momento storico io dico: “Adesso io non sono mia, faccio quello che è giusto fare”. Non è importante che si dica dei miei occhiali, delle mie maniere, che sono buone. E' infatti difficile contare i morti e le sofferenze di un genocidio per 750 giorni e rimanere composta di fronte all'ennesima negazione del genocidio».









