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Decisiva la volontà di trattare con i miliziani Il ruolo della miliardaria ebrea americana
Il faccia a faccia con i negoziatori di Hamas, la garanzia che Donald Trump avrebbe garantito personalmente la tenuta del cessate il fuoco, la stretta di mano, la frase fatidica: "Abbiamo un accordo". Col passare dei giorni, emergono nuovi dettagli delle ore decisive che hanno portato all'annuncio dello storico Piano di pace per Gaza. È Axios a raccontare che mercoledì scorso, nelle fasi cruciali del negoziato che era in corso in Egitto, è stato proprio un incontro diretto tra gli inviati del presidente Usa, Steve Witkoff e Jared Kushner e i leader di Hamas a sbloccare l'impasse.
Il timore dell'organizzazione islamista era che Israele, una volta ottenuta la liberazione degli ostaggi, avrebbe ripreso i combattimenti nella Striscia. Per superare l'ostacolo, Witkoff e Kushner, il genero di Trump già tra gli architetti degli Accordi di Abramo, hanno dovuto incontrare di persona i capi di Hamas presenti in Egitto. Il permesso era stato accordato loro direttamente dal presidente, il giorno prima della loro partenza per l'Egitto.






