Le Borse asiatiche sono contrastate dopo il rally di Wall Street, favorito dalle rassicurazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle relazioni con la Cina. Trump ha scritto sui suoi social media: “Non preoccupatevi per la Cina”, pochi giorni dopo aver mandato in tilt i mercati minacciando dazi molto più elevati sulle importazioni dalla Cina.

L’Hang Seng di Hong Kong è sceso, mentre le azioni di Shanghai sono salite. L’indice di riferimento giapponese Nikkei 225 è sceso con la ripresa delle contrattazioni dopo una festa nazionale.

I future sugli indici azionari statunitensi sono scesi, mentre la ripresa della propensione al rischio si è affievolita a causa della nuova ondata di notizie legate al commercio. I porti sicuri hanno guadagnato terreno, con i metalli preziosi che hanno raggiunto nuovi massimi storici, mentre le criptovalute hanno esteso le perdite.

Il prezzo dell’oro corre ancora: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.123,2200 dollari l’oncia con un aumento dello 0,32% mentre l’oro con consegna a dicembre (Comex) passa di mano a 4.157,30 dollari l’oncia con un avanzamento dello 0,59%.

Lunedì, a Wall Street, l’S&P 500 è balzato dell’1,6%, recuperando oltre la metà del calo di venerdì. Il Dow Jones Industrial Average è balzato dell’1,3% e il Nasdaq Composite ha guadagnato il 2,2%. I prezzi del petrolio sono leggermente aumentati.