Liguria – C’è un altro campionato che ogni stagione da qualche anno si disputa, in cui i risultati calcistici contano, ma fino ad un certo punto. Ed è quello sui social media, una fonte di introiti per le società sempre più importante, tra sponsorizzazioni, promozione del merchandising e coinvolgimento dei tifosi che poi si traduce in abbonamenti allo stadio. E se CR7 è arrivato al miliardo di dollari è anche grazie ai suoi 665 milioni di followers che hanno reso il suo profilo una miniera d’oro: secondo una classifica stilata da Hopper HQ, per ogni pubblicazione guadagnerebbe più di 3 milioni di dollari. Ecco che anche le squadre sempre più puntano sulla platea digitale, puntando sull’originalità. Così anche una piazza calcistica “più piccola” riesce a far parlare di sé, raggiungendo milioni di views, grazie al potere degli algoritmi. Lo sa bene il Genoa che negli ultimi tre anni ha fatto scuola, anche a livello nazionale, ma anche Sampdoria, Spezia ed Entella: le squadre liguri a colpi di meme, tap e creatività stanno rivoluzionando la propria comunicazione.

La crescita social del Genoa tra musica e partnership internazionali La comunicazione rossoblù va a tempo di musica: dopo che Bresh ha regalato alla sua squadra del cuore un nuovo inno, dedicandole “Guasto d’amore”, non c’è campagna in cui il Genoa non possa contare sulla fucina degli artisti genovesi emergenti. “Bellissima” direbbe Annalisa, anzi “Bellissimissima” come canta Alfa, questa collaborazione che negli ultimi mesi ha coinvolto anche i Ricchi e Poveri, Questo e Quello, GenovaRabe fino a Guesan del collettivo Wild Bandana, che ha prestato un suo inedito per la presentazione della terza maglia. Il Grifone è diventato quasi un talent scout in campo musicale. Tanto che Rolling Stone è diventato media partner per questa stagione.