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Lunedì mattina si è concluso il rilascio dei venti ostaggi israeliani ancora vivi detenuti da Hamas nella Striscia di Gaza, a cui è seguito quello di circa 2mila prigionieri palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane. Lo scambio era stato concordato con la prima fase dell’accordo di pace promosso da Trump e accettato sia da Israele che da Hamas la scorsa settimana. È proseguito tutto senza particolari intoppi, le operazioni più lunghe sono state quelle per completare la liberazione di tutti i 1.968 prigionieri palestinesi.
Fin dalle prime ore di lunedì mattina migliaia di persone si sono riunite in centro a Tel Aviv per seguire su un maxischermo e poi celebrare la liberazione degli ostaggi. Il ritrovo è stato nella cosiddetta piazza degli Ostaggi, ovvero la piazza pubblica davanti al Museo d’arte della città, che in questi anni è diventata il luogo di numerose veglie, proteste e mobilitazioni per chiedere la liberazione delle persone tenute in ostaggio da Hamas: tra le altre cose c’erano molti cartelli in cui veniva ringraziato il presidente statunitense Donald Trump, che ha promosso l’accordo di pace e che in generale lunedì è stato accolto in Israele con grande solennità ed entusiasmo.










