Una condanna e sette assoluzioni in primo grado in abbreviato, oltre ad un rinvio a giudizio in dibattimento.

È l'esito della sentenza emessa dal gup del tribunale di Reggio Emilia, Luca Ramponi per i nove finiti a processo per la tragedia del rally automobilistico di Riverzana di Canossa, nel Reggiano, del 28 agosto 2021, nel quale morirono due spettatori.

A perdere la vita furono il 33enne modenese Cristian Poggioli e il 20enne reggiano Davide Rabotti, investiti da una Peugeot 208 che fuoriscì di strada piombando su una collinetta dove c'era il pubblico.

Pilota e navigatore non furono indagati, mentre sotto inchiesta e poi imputati sono finiti in nove. Tutti accusati, a vario titolo dal pm Valentina Salvi, di non aver identificato l'area come pericolosa per lo stazionamento del pubblico e di non aver valutato il rischio nonostante le preoccupazioni emerse nel comitato di ordine e sicurezza in Prefettura nei giorni precedenti alla manifestazione, nonché l'assenza di transenne o fettucce con distanza minima di 30 metri dal percorso di gara.

Otto su nove imputati avevano scelto l'abbreviato.