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Ultimo aggiornamento: 15:28

Dopo aver fatto crollare le Borse, venerdì scorso, con la nuova minaccia di un aumento dei dazi fino al 100% sui prodotti cinesi, Donald Trump domenica sera ha tentato di rassicurare gli investitori e Pechino con una repentina marcia indietro. In linea con l’odiato soprannome “Taco”, cioè “Trump always chickens out”. “Non preoccupatevi per la Cina, andrà tutto bene!”, ha scritto sul suo social Truth, assicurando di voler “aiutare, non danneggiare” il Paese guidato da Xi Jinping.

Le Borse asiatiche hanno comunque aperto la settimana in rosso, segno che non è bastato ritrattare per dissipare i timori sulla fine della tregua commerciale annunciata a maggio dal presidente Usa, che ha evitato che i dazi americani sui prodotti cinesi salissero al 145% e quelli cinesi sui beni Usa al 125. Ma i future sugli indici americani sono positivi, preannunciando un recupero.

La minaccia di venerdì, nuovi dazi fino al 100% come risposta alla stretta cinese sull’export di terre rare, ha fatto crollare Wall Street e interrotto la calma che durava da settimane sui mercati. Le terre rare sono materiali cruciali per l’elettronica di consumo, i veicoli elettrici e i motori aeronautici: il loro controllo è una delle leve strategiche più sensibili nelle relazioni economiche tra Washington e Pechino.