Colpito da 36 proiettili alla testa e ritrovato alla deriva nel Rio Negro, un giovane giaguaro amazzonico è stato salvato in extremis dopo ore di agonia. Le immagini che vedono il felino aggrappato alla barca della polizia brasiliana hanno fatto il giro del mondo lasciando tantissime persone in apprensione sul suo destino. Gli ultimi aggiornamenti sulla sua salute sono molto positivi e i veterinari sono convinti che entro un mese potrebbe tornare nel suo habitat naturale.

Il salvataggio sul fiume

Il suo salvataggio è avvenuto il 1º ottobre. Un gruppo di pescatori ha notato un’ombra che si muoveva a fatica tra le acque esuberanti del Rio Negro, in Amazzonia. Era una onça-pintada – un giovane giaguaro maschio tra i 3 e i 4 anni, di circa 54 chili – che da otto ore cercava di sopravvivere in quel fiume dove si era tuffato per sfuggire ai bracconieri.

Le radiografie hanno evidenziato la sofferenza e crudeltà umana che aveva dovuto sopportare: 36 proiettili di piombo, erano disseminati tra il collo e la testa. Stremato, con un occhio lesionato e un dente spezzato, il felino è stato tratto in salvo e trasportato al Zoológico do Tropical Hotel, a Manaus, dove ha iniziato una battaglia silenziosa contro la morte.