Il mondo della moda e della calzatura perdono una delle firme più importanti: Cesare Paciotti è morto ieri sera a 67 anni. Un malore attorno le 19.30 che è risultato fatale per lo stilista di Civitanova Marche (Macerata). Paciotti era nella sua abitazione nelle campagne civitanovesi e a nulla sono serviti le operazioni per rianimarlo. Lui, assieme alla sorella Paola, aveva preso le redini del laboratorio artigianale di calzature negli anni Ottanta facendolo diventare emblema della calzatura. Dalle Marche fino ad Hollywood e all’Asia: le scarpe realizzate nel distretto maceratese sono state indossate dai grandi nomi del cinema fino ad una clientela internazionale. Pellami di qualità, lavorazione artigianale e l’iconico pugnale come logo i punti di forza di uno stile che si è esteso alla pelletteria fino agli accessori.

Un brand fortemente distintivo per le sue collezioni, il successo globale e poi la rinascita sempre con Civitanova Marche come punto di riferimento. Città e territorio che oggi piangono la sua scomparsa. Non è stata ancora ufficializzata la data dei funerali.

Il brand Paciotti e l’impronta indelebile di Cesare

Dalle campagne pubblicitarie alla modelleria, le scarpe firmate Cesare Paciotti con quello stile fortemente identitario tra glamour e rock hanno segnato la storia della moda made in Marche, decretando successi in tutto il globo. Materiali ricercati e di qualità, dettagli precisi e riconoscibili per un concetto di lusso che ha saputo misurasi con ogni epoca. E con ogni cambiamento senza però tradire i suoi codici. Codici che Cesare ha affinato fin da piccolissimo nella realtà familiare. Infatti prima dell’arrivo del genio creativo della seconda generazione Paciotti, furono i genitori Giuseppe e Cecilia a dare vita alla linea di scarpe con un piccolo laboratorio artigianale a Civitanova Marche.