CHIUSAFORTE (UDINE) Tragedia ieri in Friuli Venezia Giulia, lungo l'A23 Udine-Tarvisio, all’altezza di Chiusaforte. Un giovane ingegnere di Feltre, in provincia di Belluno, è stato ritrovato senza vita sul greto del fiume Fella che scorre sotto uno dei viadotti dell'arteria. Il corpo del 35enne è stato recuperato non senza difficoltà, dalle sponde del corso d'acqua, da parte dei vigili del fuoco. I soccorsi inizialmente erano stati chiamati in mattinata per un grave incidente, a cui poi ha fatto seguito un gesto estremo. È giallo sui motivi del drammatico volo.
L’allarme è scattato alle 8.29, quando alcuni automobilisti in transito hanno segnalato una macchina incidentata al chilometro 80 in direzione sud, all'interno della galleria "Zannier", lunga circa 1,4 chilometri. La Polizia stradale di Amaro ha appurato che il veicolo è andato a sbattere violentemente contro una parete laterale del tunnel, per cause che sono attualmente al vaglio. L'auto, una utilitaria noleggiata in Veneto, avrebbe sbandato improvvisamente, andando a collidere contro il muro della galleria. Una dinamica che è apparsa anomala. Quando i primi soccorritori sono arrivati sul posto, una persona era già uscita autonomamente dal mezzo. Si trattava del conducente, che dopo lo scontro aveva percorso a piedi il tunnel in senso contrario, dirigendosi verso l’uscita nord. Una volta raggiunto il viadotto sul fiume Fella, sempre in territorio comunale di Chiusaforte, l’uomo avrebbe superato il parapetto e si sarebbe gettato nel vuoto, precipitando per decine di metri fino alle sponde del fiume sottostante. Un addetto di Autostrade per l’Italia, intervenuto per la gestione della viabilità in attesa dei soccorsi, lo avrebbe avvicinato pochi istanti prima del gesto estremo. L’uomo, apparentemente lucido, avrebbe detto di stare bene e di non aver bisogno di aiuto. Pochi attimi dopo, mentre il dipendente si era allontanato per continuare le operazioni di messa in sicurezza, il 35enne si è lanciato dal ponte, morendo sul colpo.









