ASOLO - L'11 novembre Matteo Forner sarebbe entrato a far parte della Confraternita dei Vini dell'Asolo Montello, diventando un cavaliere del vino. Era già tutto pronto per la sua cerimonia di iniziazione. La sua preparazione tecnica e la sua capacità quasi incredibile di lavorare instancabilmente senza sosta lo avrebbero così portato a diventare il più giovane a fregiarsi di quel titolo. «La scomparsa di Matteo Forner ha sconvolto tutta la comunità dei produttori dell'Asolo Montello in un momento che per noi doveva essere di festa, la celebrazione del quarantesimo anniversario di fondazione del Consorzio di tutela», spiega Michele Noal, presidente del Consorzio Vini Asolo Montello. «Non ci sono parole giuste in questo momento, ma desideriamo esprimere la vicinanza alla famiglia Forner ricordando Matteo, un giovane che è stato di esempio per tanti colleghi e che, con entusiasmo, dedicava la propria vita alla terra e al vino assieme al padre Lino. Proprio Lino ha avuto e ha un ruolo fondamentale per l'identità della nostra denominazione, grazie all'intuizione di rilanciare un vitigno per noi prezioso, la Recantina. In questo momento di grande dolore, tutti i produttori dell'Asolo Montello si stringono attorno alla famiglia». Anche l'enologo Franco Dalla Rosa, ora sindaco di Asolo, racconta: «Con lui e Lino abbiamo condiviso la riscoperta di diversi vitigni storici. Sul lavoro aveva la forza di quattro uomini: nessuno capiva come ci riuscisse. Lui diceva che era perché gli piaceva e basta. Dal punto di vista personale era una persona squisita: altruista e amante della vita».
Matteo Forner, in lutto il Consorzio: «Era un esempio per i giovani vignaioli. Sul lavoro aveva la forza di 4 uomini: nessuno capiva come ci riuscisse»
ASOLO - L'11 novembre Matteo Forner sarebbe entrato a far parte della Confraternita dei Vini dell'Asolo Montello, diventando un cavaliere del vino. Era già tutto pronto per la sua...









