Un telescopio genovese dell'Osservatorio astronomico del Righi ha catturato un’immagine della cometa Lemmon a 110 milioni di chilometri da noi
La cometa Lemmon (C/2025 A6) ripresa dall'Osservatorio Astronomico del Righi
Genova - Un telescopio genovese dell'Osservatorio astronomico del Righi stamani alle 4:47 ha catturato un immagine della cometa Lemmon scoperta il 3 gennaio 2025 con un telescopio da 1,5 metri di diametro dal sistema automatico di ricerca installato sul Mount Lemmon da cui il nome dato alla cometa. Il corpo celeste ha fatto registrare negli ultimi mesi un repentino e imprevisto aumento di luminosità che lo ha portato a superare la soglia di visibilità a occhio nudo.
"Già in queste mattine, prima dell'alba, la cometa è visibile a Nord-Est, sotto cieli molto bui e privi di inquinamento luminoso, come una debole chiazza tra le 'zampe' della costellazione dell'Orsa Maggiore - spiegano gli esperti dell'Osservatorio Astronomico del Righi - Dai centri urbani attualmente per scorgerla occorre un binocolo ma la luminosità della cometa è destinata ad aumentare man mano che raggiungerà la minima distanza dalla Terra, prevista per il 21 ottobre. Pertanto, le sere dopo il 20 ottobre saranno le migliori per provare a scorgerla anche dai centri urbani forse perfino a occhio nudo subito dopo il tramonto del Sole".






