Dopo un paio di giorni di assenza torna la voce e torna Occhio al caffè, la rassegna stampa politicamente scorrettissima di Libero. "E speriamo che la voce resti fino alle 9 di stasera quando saremo al teatro Leonardo di Milano. Chi non viene è veramente una carogna", scherza Daniele Capezzone.

Oggi giornata storica anche sui giornali, con il sì al piano di pace di Donald Trump tra Israele e Hamas. "Non mancano le incognite ma siamo di fronte a un successo diplomatico pieno - riflette il direttore editoriale di Libero -. Hamas alla fine si è convinto. Restano da convincere Landini, la Albanese ed Enzo Iacchetti. Vedremo quale delle due imprese sarà più complicata".

Le reazioni: "C'è soddisfazione a destra. Dovessimo dire cosa manca alla comprensibile esultanza, forse una analisi di scenario, una prospettiva diversa per il Medio Oriente". Però i problemi grossi sono a sinistra: "Il rosicamento più grosso è di Repubblica. Gianni Riotta rievoca i fasti del duello elettorale tra Trump e Hillary Clinton, quando diceva che Hillary aveva vinto i dibattiti o durante la notte elettorale ricordava che dovevano ancora arrivare i voti della contea di Duval... Siamo lì. Non scherza neanche Concita De Gregorio, c'è un cupo Caracciolo e per trovare un po' di luce bisogna leggere Stefano Folli".