Professor Parisi, si mette in discussione il valore dei vaccini e della ricerca biomedica. Perché?
“È una combinazione di vari motivi. L’industria farmaceutica non fa beneficenza e in passato, in certi casi, ha provocato anche alcuni danni. Come nel caso del farmaco talidomide, quando emersero le prime evidenze, la cosa fu nascosta. C’è poi un tentativo di corrompere i medici che porta a pensare che gli scienziati siano al soldo dell’industria farmaceutica. Nella maggioranza dei casi non è così. Chi pubblica articoli scientifici deve sempre dichiarare se c’è un conflitto d’interessi. E il consenso della comunità scientifica non si fonda mai su un singolo articolo ma coinvolge migliaia di esperti e la revisione di molti dati. Per quanto riguarda, ad esempio, i vaccini contro il Covid, ci furono migliaia di scienziati che rividero le evidenze”.
Il Nobel Parisi: “Cosa dobbiamo imparare dal Covid per affrontare le future emergenze sanitarie”
di Giorgio Parisi
In Italia, c’è un problema di rapporto tra la comunità scientifica e il governo?









