Accuse gravissime e un quadro investigativo che descrive una notte di violenze inaudite.

Sequestro di persona, tortura e violenza sessuale aggravata dalla crudeltà: per questi reati i carabinieri di Brescia hanno arrestato Matteo Venturelli, 42 anni, e Massimiliano Scarano, 31, entrambi residenti a Gavardo, un paese nell'hinterland della provincia bresciana.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la notte del 9 settembre scorso una donna di origini brasiliane, escort conosciuta in rete su siti di incontri, ha partecipato a una serata in una villa di Soprazocco di Gavardo, di proprietà di uno dei due indagati. Quella che doveva essere una festa si è però trasformata in un incubo.

"È stata privata della sua libertà per essere asservita al volere di Venturelli, trattata come mero oggetto, costretta ad assumere droghe e sottoposta a pratiche sessuali delle quali non conserva alcun ricordo" scrive il gip Alessandra Sabatucci nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere il più vecchio dei due amici e ai domiciliari il più giovane.

Per quest'ultimo non sussiste di reato di tortura, mentre ad avere il ruolo principale è stato quello del 42enne proprietario della casa dove è avvenuta la vicenda. "Tossicomane e pregiudicato" era iscritto ad un sito di gigolò in cui si descriveva come "un vulcano, sempre sorridente ed allegro che non segue la massa". Di sé scrive: "Ho tre regole: il rispetto, la coerenza e l'onore". Gli investigatori ritengono che la vittima sia stata sottoposta a violenze fisiche e sessuali di estrema brutalità. Le sevizie sarebbero proseguite per ore all'interno dell'abitazione.