Roma, 10 ott. (askanews) – Si è concluso all’Auditorium del Duomo di Firenze il 3° Congresso Nazionale di ASSORUP, un appuntamento centrale per riaffermare il valore pubblico del ruolo dei Responsabili Unici del Progetto (RUP) e la necessità di un investimento strutturale nella loro formazione e qualificazione professionale.
Nel corso dei lavori è stato ribadito come le scelte tecniche dei RUP incidano in modo diretto sulla qualità dei servizi, sulla sicurezza dei cittadini e sull’efficienza della spesa pubblica. Nel settore dei lavori pubblici, i numeri confermano un sistema vivo e complesso: nel 2025 la spesa in appalti con procedura ordinaria ha superato 20,2 miliardi di euro, distribuiti su 4.115 procedure promosse da 1.602 stazioni appaltanti e con la partecipazione di 1.485 operatori economici. Ogni giorno 123.500 RUP, affiancati da oltre 40.000 professionisti tra ingegneri e architetti, garantiscono la qualità, la legalità e la continuità dei servizi pubblici. La transizione digitale verso il BIM rappresenta un passaggio culturale fondamentale, che ridefinisce processi, responsabilità e qualità progettuale, non un semplice adempimento formale.
ASSORUP ha rilanciato la petizione, firmabile sul proprio sito, per chiedere al Parlamento e al Governo l’istituzione immediata di un fondo speciale per formazione, aggiornamento e incentivi destinati ai RUP, in attuazione dell’articolo 45 del Codice dei Contratti. L’articolo prevede la destinazione dello 0,4% del valore degli appalti pubblici – pari a 1,088 miliardi di euro su un totale di 272 miliardi nel 2024 – a formazione e aggiornamento, ma ad oggi le risorse effettivamente stanziate ammontano a soli 2 milioni, cioè lo 0,000735% del totale.






