Il legale della Capogruppo Avs, Michele Ispodamia: “Non ha mancato di rispetto a Norma Cossetto”

La consigliera comunale a Genova Francesca Ghio

Genova – "Nessuno può sostenere che la capogruppo di Avs in Consiglio comunale a Genova Francesca Ghio abbia mancato di rispetto alla memoria di Norma Cossetto, ha semplicemente cercato di spiegare perché qualcuno compiendo un atto esecrabile abbia danneggiato più volte una lapide a lei intitolata, Ghio valuterà se querelare i tre consiglieri comunali che l'hanno aggredita verbalmente, di sicuro denunceremo i tantissimi leoni da tastiera che la stanno minacciando sui social".

Così l'avvocato Michele Ispodamia in una conferenza stampa a Genova convocata dalla capogruppo di Avs Francesca Ghio interviene sulla bagarre scoppiata in Consiglio comunale a Genova sulla memoria di Norma Cossetto. "Nel suo intervento in aula Ghio voleva spiegare perché qualcuno commettendo a suo avviso un errore e un atto esecrabile stia continuando a danneggiare la lapide dedicata a Norma Cossetto - ribadisce l'avvocato Ispodamia -. Perché da queste persone Cossetto viene vista come una rappresentante del fascismo, perché era fascista, figlia di un gerarca fascista, nata durante il ventennio e quindi indottrinata di cultura fascista, faceva parte dei gruppi universitari fascisti, ed era fascista come la maggior parte degli italiani durante il ventennio, quindi l'aggettivo 'fascista' riferito a Cossetto usato da Ghio non voleva essere insultante, tantomeno giustificare le violenze contro di lei, lei voleva spiegare la genesi delle violenze contro la lapide".