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Lunedì l’ex primo ministro greco Alexis Tsipras si è dimesso dall’incarico di parlamentare e i media locali dicono che la sua prossima mossa sarà fondare un nuovo partito progressista. Se ne parla da mesi e i toni allusivi dell’annuncio di Tsipras hanno lasciato intendere che sarà così: «Mi dimetto da parlamentare di Syriza, non dall’azione politica», ha detto.

Syriza è – o è stato – il principale partito di sinistra in Grecia ed è in crisi da tempo, come del resto la sua area politica. Tsipras è stato il suo leader storico. Si fece da parte nel 2023 dopo il pessimo risultato alle elezioni stravinte dal centrodestra. Di lì a poco Syriza si avvitò in una serie di scissioni che l’hanno portata a perdere lo status di guida dell’opposizione in parlamento, passato ai socialisti del PASOK, che l’hanno scavalcata anche nei sondaggi.

In un video sui social Tsipras si è rivolto «ai miei compagni», cioè a Syriza, dicendo che «non saremo rivali e forse presto viaggeremo di nuovo insieme verso mari più belli». È da vedere come l’ennesima scissione, per quanto guidata da un politico ancora influente e riconoscibile, possa rilanciare le fortune della sinistra greca.

Il video, molto staged, con cui Tsipras ha annunciato le dimissioni