È un’arte, quasi una scienza. Quella di incastrare i giorni di ferie con le festività nazionali per creare “ponti” e trasformare un singolo giorno di riposo in una mini-vacanza. E il calendario del 2026, a un primo sguardo, offre opportunità davvero ghiotte per i pianificatori più astuti. Nonostante quattro festività importanti – 25 Aprile, Ferragosto, 1 Novembre e Santo Stefano – cadano sfortunatamente di sabato o domenica, le altre si posizionano in modo strategico. Con un piccolo investimento di soli 8 giorni di ferie, è possibile costruire un tesoretto di ben 30 giorni totali di vacanza nel corso dell’anno. Ecco come.
Gennaio: la Befana porta 6 giorni di stop. Si parte subito alla grande. Con Capodanno (1° gennaio) che cade di giovedì e l’Epifania (6 gennaio) di martedì, la strategia è chiara. Prendendo solo due giorni di ferie, ovvero venerdì 2 e lunedì 5 gennaio, si ottiene una prima, lunga pausa di ben 6 giorni consecutivi, dal 1° al 6 gennaio.
Primavera: Ecco qui due weekend lunghi quasi senza sforzo. Pasqua e Pasquetta, cadendo domenica 5 e lunedì 6 aprile, garantiscono 3 giorni di riposo. A questi si aggiunge la Festa dei Lavoratori, il 1° maggio, che essendo un venerdì crea naturalmente un altro weekend lungo da 3 giorni, senza intaccare il monte ferie.






