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Cara Valeria, tanti anni fa ho esordito nella mia vita sentimentale in maniera poco edificante. Il mio primo fidanzatino, del quale ero follemente innamorata, era in realtà gay. Il bello è che per tre anni, tra tira e molla, abbiamo vissuto una storia intensa e romantica. Ricordo ancora tanti suoi gesti da innamorato, grandi gelosie e momenti di pathos che non posso certo essermi inventata. Fatto sta che dopo la fine della nostra relazione, dopo un trasferimento lontano dalla città di entrambi e molte sofferenze, lui ha deciso di mettersi con un uomo. Per me è stato uno choc, anche perché ero molto giovane. Da allora abbiamo smesso di sentirci, poi ci siamo blandamente ravvicinati: sembrava sempre che faticasse a vedermi e in ogni caso le conversazioni tra noi non sono mai state facili, per esempio non gli ho mai più chiesto della sua vita sentimentale. Adesso però, da qualche tempo a questa parte, lui, che nel frattempo è tornato in Italia, ha preso a farsi sentire con assiduità. E l’altra sera, durante una telefonata fiume che mi ha messa più volte in difficoltà, mi ha chiesto di sposarlo. Non è, ovviamente, una cosa che io prenda in considerazione ma mi ha lasciata comunque sconvolta per ben più di un motivo.Francesca C.