Colosseo, Castel Sant'Angelo, Reggia di Caserta, Castello Svevo, gli Uffizi e tanti altri monumenti si illuminano di rosa. Così anche l'arte diventa protagonista della lotta al tumore al seno nel mese della prevenzione. L'iniziativa, che vede coinvolto anche il ministero della Cultura, fa parte della campagna di Komen Italia La Prevenzione è il nostro Capolavoro giunta alla settima edizione. Protagoniste del mondo dell'arte sono anche le testimonial: per quest'anno sono state scelte Le tre Grazie raffigurate ne L'allegoria della Primavera di Sandro Botticelli. Oltre all'illuminazione dei monumenti, il Mic offrirà l'accesso gratuito a 150 musei statali per chi sosterrà i progetti di Komen Italia, un gesto che «consente di veicolare nelle strade, nelle famiglie e nelle comunità un messaggio forte: la prevenzione salva la vita. - commenta il capo di Gabinetto nel Mic Valentina Gemignani - Così come conservare un'opera d'arte significa riconoscerne il valore e garantirne il futuro, allo stesso modo prendersi cura della propria salute è il più alto atto di rispetto verso sé stessi e anche verso chi è accanto». Il progetto vedrà sorgere 14 villaggi della salute, al Centro e al Sud Italia e nelle Isole, dove si svolgeranno cerimonie di inaugurazione, attività educative per sensibilizzare bambini e adolescenti e attività di prevenzione primaria e secondaria per promuovere uno stile di vita più sano a partire dall'alimentazione e offrire in maniera gratuita mammografie, ecografie mammarie e visite specialistiche. L'obiettivo è quello di fornire un aiuto concreto dato che i «progressi che la ricerca ha consentito negli ultimi anni nel campo dei tumori del seno sono davvero incoraggianti - come sottolinea il Professor Riccardo Masetti, Fondatore di Komen Italia - ma c’è ancora tanto lavoro da fare». Un supporto che si vuole fornire sia in fase di prevenzione sia nel corso della malattia e proporre un supporto psicologico. «L'arte e la bellezza contribuiscono a ridurre proprio gli stati d'ansia e depressione che spesso accompagnano la malattia oncologica e migliorano anche la capacità di recupero e la qualità della vita del paziente» afferma Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale del MiC .