Ha aperto il fuoco in strada, in mezzo alla gente, tra le vie del piccolo paesino di Lettomanoppello, nel Pescarese, dove tutti conoscono tutti. E dove tutti, ovviamente, conoscevano loro, Antonio e Clelia, una coppia che, come tante, aveva deciso di separarsi ormai da anni, senza però formalizzarlo ancora davanti ad un giudice.

Ma proprio in quelle vie sono risuonati nel pomeriggio i colpi di pistola che l'uomo ha esploso contro l'ex moglie, nel panico generale, tra i clienti della farmacia del centro e quelli di un piccolo negozio. Accanto alla donna sembra ci fosse anche il nipote dodicenne, vivo per miracolo. Clelia, invece, è morta sul colpo mentre il suo killer ha tentato la fuga in auto, raggiungendo il ristorante del paesino vicino di Turrivalignani da dove ha continuato a sparare. Poi, probabilmente sentendosi accerchiato, si è seduto a terra ed è stato bloccato dai carabinieri. L'ennesimo femminicidio ha sconvolto la comunità di Lettomanoppello, piccolo comune del Pescarese che conta poco più di duemila abitanti. Nel pomeriggio Antonio Mancini, un 69enne del posto con precedenti penali, ha estratto una pistola davanti a tutti e non ha esitato a premere il grilletto per colpire l'ex moglie, Clelia, sarta di 56 anni. Neanche la presenza del nipote, di appena 12 anni, è riuscito a farlo desistere dall'omicidio. Ha esploso diversi colpi, lasciando la donna esanime a terra.