a

Con la terza stagione di Petra, Sky e Cattleya confermano una delle scommesse più riuscite della serialità italiana recente. Due nuovi episodi da novanta minuti riportano sul piccolo schermo una delle investigatrici più originali del panorama televisivo, pronta a riconquistare gli spettatori con la sua ironia tagliente e la sua umanità irregolare.

Tratta dai romanzi di Alicia Giménez-Bartlett, Petra non si limita a tradurre in immagini un successo letterario: lo reinventa. Il passaggio da Barcellona a Genova non è un semplice cambio di scenario, ma un atto creativo che trova nella città ligure, sempre magnetica, enigmatica e viva, un riflesso perfetto del carattere della protagonista. Tra vicoli, porto e quella luce cangiante che alterna nebbia e mare, Genova diventa una presenza costante, quasi una voce narrante.

Ed è ancora una volta il volto inconfondibile di Paola Cortellesi a dare anima al personaggio. Dopo lo straordinario successo del suo esordio alla regia con C’è ancora domani, l’attrice torna per l’amica Maria Sole Tognazzi a interpretare una Petra volitiva e scontrosa, ex avvocato alle prese con la nuova vita da ispettore della squadra mobile tra i caruggi genovesi. Al suo fianco, il viceispettore Antonio Monte interpretato da un sempre più sfaccettato Andrea Pennacchi, compagno di indagini, capace di accompagnare e mettere in risalto il ruolo della protagonista con un’affabilità e un fascino non trascurabili, in un’intesa che resta uno dei punti di forza della serie.