«Se sono in ansia da traino? No, anche se ovviamente agli ascolti ci guardiamo tutti tanto, perché sono quelli che ti dicono se stai lavorando nella direzione giusta oppure no. Per me la cosa da fare è fare bene il proprio lavoro, mettendoci gioia, perché poi, alla fine, stiamo giocando».
Marco Liorni è carico in vista del debutto di stagione de L’Eredità (lunedì 20 ottobre), di cui sarà al timone per il terzo anno consecutivo. Il conduttore raccoglierà il testimone di Reazione a Catena condotto da Pino Insegno nel preserale, una fascia che funge tradizionalmente da traino per il Tg1 delle 20.
«Nelle prime puntate c’è curiosità, poi dopo però, se non lavori bene, viene fuori. Ma l’ansia non ce l’ho perché alla fine se ci metti attenzione, ansia, paura o al contrario non guardi a nulla, non cambia: la cosa da fare è sempre la stessa, mettercela tutta».
REAZIONE A CATENA, "UNA INFAMATA": SCOPPIA IL FINIMONDO
E alla fine c'entra il senatore... No, non il politico ma il grano: a Reazione a catena, il quiz show del preserale ...






