"Faceva la meteorologia con passione e serietà. Non era come quelli di oggi che sparano ogni giorno un'alluvione, un nubifragio, inventano che verrà la fine del mondo o altre cose allarmanti. Era come me": Mario Giuliacci lo ha detto in un'intervista a FanPage parlando del collega Paolo Sottocorona, scomparso ieri all'età di 77 anni. "Noi non facciamo la meteorologia urlata, diciamo il nostro pensiero senza metterci degli aggettivi superlativi: fortissima, malissimo o benissimo. Gli vanno riconosciute, quindi, la serietà e la professionalità. Ecco perché mi sono trovato bene con lui e con Mentana, perché siamo della stessa pasta dal punto di vista di come porgere le notizie. Ha la mia profonda stima".
Giuliacci ha spiegato di aver conosciuto Sottocorona dopo aver lasciato Mediaset: "Mentana – che già mi aveva voluto a Mediaset e nel frattempo era diventato direttore del Tg La7 – mi volle lì. La7 era di proprietà di Telecom. Sono stato due anni in quell'azienda e quindi ho conosciuto Paolo Sottocorona. Io facevo le previsioni il sabato e la domenica e lui nei giorni feriali. Dopo due anni, la proprietà è passata a Cairo. Non mi trovavo d'accordo con Cairo per alcuni motivi e me ne sono andato".











