di SIMONE INNOCENTIIl romanziere scomparso a 69 anni. Quest’anno era uscito il suo libro �Il mostro del Casoretto�
Fulmin� l’ambiente editoriale nel 2006 con L’errore di Platini, la storia di un infanticidio dopo una vincita al Totocalcio: quel romanzo — nel quale comparve per la prima volta il personaggio di Amedeo Consonni — svett� nelle classifiche grazie a una stile caustico e a un plot imprevedibile.
In realt� Elvira Sellerio aveva ripescato quel romanzo dopo anni: lui le aveva inviato il manoscritto negli anni Ottanta, �in pieno realismo magico: che gliene fregava al mondo editoriale di una cosa cos�? Poi lo pubblic� e mi diede la spinta�, diceva poi tutto divertito Francesco Recami, che la mattina del 9 ottobre � morto all’et� di 69 anni nella sua casa, a Firenze, dopo pi� di 12 mesi passati tra ospedali e riabilitazione.
Feroce, irriverente, coltissimo, diffidente verso gli ambienti letterari, amatissimo dagli scrittori, Recami � stato qualcosa di pi� di un semplice giallista seriale. Nell’arco della sua produzione artistica — iniziata con il romanzo per ragazzi Assassinio nel Paleolitico e proseguita con 36 romanzi e svariati racconti gialli — lo scrittore fiorentino era finito nella cinquina del prestigioso premio Campiello: accade nel 2008 con Il superstizioso, un romanzo tutto giocato sulla superstizione e la gelosia.






