“Nel 2020 gli hanno diagnosticato il tumore. Abbiamo lottato ogni giorno e in ogni modo. Abbiamo anche vissuto momenti incredibili insieme”. Julio Sergio torna a parlare a distanza di più di due mesi dalla morte del figlio Enzo, a 15 anni, a causa di un tumore. Lo ha fatto al Corriere della Sera, parlando degli ultimi complicati cinque anni. Enzo era in coma dopo un netto peggioramento avuto negli ultimi giorni di vita a causa di un tumore cerebrale diagnosticato nel 2020. “Mio figlio Enzo manca tutti i giorni. Il suo ricordo vive in ogni cosa che facciamo. Il ricordo di lui, di ciò che abbiamo fatto assieme, di ciò che eravamo”.

A 10 anni, la scoperta della malattia che da quel momento ha cambiato la vita della famiglia: “Enzo aveva spesso mal di testa. A questo si erano aggiunti dei problemi di equilibrio. Dopo molte visite e nessuna risposta, una pediatra ci aveva consigliato di fare una tomografia. Ricordo bene quel giorno. L’esame era iniziato alle 5 di pomeriggio. Alle 8 di mattina del giorno successivo era già in sala operatoria per il suo primo intervento alla testa”, ha spiegato Julio Sergio.

Nell’ultimo periodo le sue condizioni erano peggiorate: Enzo era stato indotto in coma farmacologico negli ultimi giorni di vita. “Ho vissuto le ultime settimane al suo fianco. Un giorno ha chiamato me e sua mamma per parlarci. ‘Sono stanco, ho bisogno di riposare’. Era stanco, debole. La malattia si era aggravata. Ti crolla il mondo addosso”.