Il ministro Giorgetti: "Abbiamo un debito significativo, dobbiamo liberarcene. Spazi per la pace fiscale"

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

«La sinistra non arriva al governo tramite elezioni, di solito ci arriva o con un golpe giudiziario o finanziario. Questa è la storia recente di questo Paese. Il mio primo obiettivo è stato evitare che questo possa accadere: mettere in sicurezza il governo». Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti (in foto), non ha usato mezzi termini nel suo intervento al convegno della Lega a Livorno in vista delle elezioni regionali di domenica in Toscana. «Abbiamo un debito significativo e ogni volta devo andare in giro a chiedere soldi», ha aggiunto. «Fino a tre anni fa c'era il quantitative easing, la Bce era costretta a comprare il debito che lo Stato italiano emetteva e che i mercati non compravano, da tre anni, da quando siamo al governo noi, la Bce ha smesso di farlo però abbiamo 5-6 volte la richiesta per sottoscrivere Btp rispetto all'offerta», ha spiegato il ministro, sottolineando che «questa è la cosa importante di contesto da tenersi a mente perché uno Stato indebitato non è uno Stato libero e per liberarsi dobbiamo essere in grado di sostenerlo». Da Livorno Giorgetti ha parlato anche di manovra, in vista del cdm di lunedì e del vertice di maggioranza che si terrà oggi. «Gli spazi per fare la riduzione delle tasse per il ceto medio ci sono e ci sono anche gli spazi per la pace fiscale. Il costo sarà spalmato nel corso del tempo. Se diamo fiato a chi è sommerso dalle cartelle, forse non uccidiamo l'impresa e questa può continuare a contribuire», ha spiegato.