Tutto comincia con un maledetto “stack” al ginocchio durante un cambio di direzione o dopo un atterraggio sbagliato. Dolore immediato, gonfiore, senso di instabilità. Insieme con il disagio fisico subentra poi quello mentale, dettato dalla consapevolezza che una lesione al legamento crociato anteriore (LCA, volendo pescare acronimi dal gergo medico) implica tempi di recupero lunghi e incerti. Sei, sette mesi nel migliore dei casi. Ma non è escluso che si arrivi a nove mesi, un anno, anche oltre prima di poter considerare superata la vicenda e iniziare a lavorare sulle “strategie motorie” in modo da prevenire recidive. Juve, percorso accidentato Lo sanno bene Gleison Bremer e Duvan Zapata, difensore della Juventus l’uno e attaccante del Torino l’altro. Accomunati proprio da un percorso, accidentato, frutto di una lesione al LCA: un percorso che loro malgrado hanno iniziato ad affrontare lo scorso ottobre e che purtroppo non sanno ancora quando potranno considerare concluso. Lo juventino sembrava aver oltrepassato la luce in fondo al tunnel in estate, con l’amichevole contro la Reggiana disputata ad agosto a distanza di 304 giorni dall’infortunio rimediato il 2 ottobre 2024. Da lì in poi, altre due amichevoli e un filotto di 4 incontri giocati fino al triplice fischio: Parma, Genoa, Inter, Dortmund. Da qui in poi, invece, qualche problemuccio di nuovo al ginocchio operato. Ergo: in panchina contro il Verona, 76’ contro l’Atalanta (27 settembre) e niente più. Niente Villarreal, niente Milan. Con l’ottimismo di Tudor («Ha solo un po’ di fastidio, dovrebbe tornare a breve») che andava via via scemando. Di buono c’è che gli esami strumentali effettuati ancora pochi giorni fa – la scorsa settimana – non hanno evidenziato lesioni o recidive. Ma resta il fatto che il giocatore percepiva fastidio e non se la sentiva di giocare. Né in partita, né in allenamento con i compagni. La scorsa settimana, ad esempio, il brasiliano ha sempre lavorato a parte. Anche in questi giorni sta seguendo un programma mirato. La sensazione generale è comunque tesa all’ottimismo: si confida che Bremer possa tornare abile e arruolato per la partita in programma domenica 19 a Como. Ma è ovvio che si ragiona anche sull’opportunità, quantomeno nell’immediato, di aumentare l’utilizzo del turnover in modo da non stressare troppo le articolazioni del centrale (peraltro, contro il Milan, Daniele Rugani ha fatto la propria parte). Toro, serve prudenza Ancor più complessa la situazione di Zapata. L’attaccante granata aveva rimediato una lesione del legamento crociato anteriore, del menisco mediale e del menisco laterale del ginocchio sinistro il 5 ottobre 2024. Era riuscito a tornare in campo il 21 settembre durante Torino-Atalanta: 21 agognati ma sfortunati minuti, considerando il rigore sbagliato nella sconfitta per 0-3 contro l’Atalanta. Nonché, 21 isolati minuti: non ne sono seguite altre presenze. «Duvan è un giocatore che stiamo cercando di recuperare - ha spiegato Baroni, che aspetta anche Schuurs: fermo dall’ottobre 2023 sempre per lesione al LCA - oltre ad essere un attaccante forte, è anche un ragazzo straordinario e quindi stiamo cercando di creargli un percorso per farlo tornare nelle migliori condizioni». Servirà ancora pazienza, purtroppo.