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Quest’estate Netflix ha organizzato un evento dal vivo per sfruttare l’enorme successo di KPop Demon Hunters, il film d’animazione diventato il più visto sulla piattaforma. Ad agosto negli Stati Uniti ci sono stati infatti due giorni di proiezioni speciali del film in versione karaoke, in cui gli spettatori potevano cantare e ballare. Lo scorso weekend poi le cantanti che danno voce alle protagoniste del film hanno partecipato a sorpresa al Saturday Night Live, il celebre programma comico della tv statunitense.

Sono alcuni dei modi con cui Netflix, che è la piattaforma di streaming con più abbonati al mondo – 300 milioni –, sta cercando di “uscire” dalla sua piattaforma e diventare un marchio di intrattenimento in senso più ampio, puntando ad avere la stessa evoluzione che hanno avuto aziende come Disney o Marvel col suo Cinematic Universe. I risultati sembrano lontani.

I primi eventi di Netflix risalgono al gennaio del 2020, quando cominciò a ospitare a San Paolo, in Brasile, “Netflix Tudum”, un evento pubblicitario di più giorni pensato per annunciare le produzioni più importanti per l’anno successivo, mostrarne i trailer, distribuire gadget e permettere ai fan di vedere dal vivo molti attori e attrici protagonisti delle produzioni Netflix. Il nome dell’evento viene dal suono che si sente quando si fanno partire i film e le serie tv sulla piattaforma.