Le istituzioni pubbliche possono essere un grande alleato dell’innovazione, facilitandone l’impiego diffuso, ma per l’IA c’è bisogno di uno sforzo ulteriore che coinvolga tutti gli attori. Ne sono convinti Francesco Vassallo, Vicesindaco della Città metropolitana di Milano, la professoressa Barbara Caputo del Politecnico di Torino dove dirige il Centro di Eccellenza di Ateneo sull'intelligenza artificiale (AI-Hub@PoliTo) e Giulia Marchegiani, associata nel Venture Digital team di Eurazeo (società di investimento globale). Tutti ospiti della Tech Week 2025 di Torino per parlare dei facilitatori dell’innovazione.

Vassallo ha raccontato di come il progetto Campus metropolitano smart di Milano aspiri a diventare un laboratorio diffuso di innovazione, sostenibilità e servizi digitali. Si parla di oltre 6.500 km di fibra ottica, 55 siti 5G e un piano per la realizzazione di un digital twin che possa contribuire alle scelte strategiche future. In pratica una rete che abbraccia amministrazioni, scuole, ospedali, forze dell’ordine e cittadini. Ecco il ruolo di facilitatore pubblico: creare valore e anticipare i fenomeni della realtà economico-sociale.

“Un'intelligenza collettiva capace di supportare in modo efficace la sviluppo del territorio e favorire lo sviluppo dell'innovazione nei servizi digitali. L'impatto è molteplice, dal monitoraggio del territorio alla rigenerazione urbana, alla mobilità sostenibile, la manifattura digitale agricola innovativa e, non da ultimo, il partenariato pubblico-privato. E interventi di assistenza sanitaria e di sicurezza. Un'infrastruttura, quindi, al servizio dell'innovazione”, ha dichiarato Vassallo.