di
Paola De Carolis
L’attrice e regista Zelda Williams insorge contro i deep fake: «Non sono cose che lui avrebbe voluto»
LONDRA - «Smettete di mandarmi video di mio padre fatti con l’intelligenza artificiale. Smettete di credere che voglia vederli. Se avete un po’ di decenza smettete di fare questo a lui, a me, a tutti». La figlia di Robin Williams, l’attrice e regista Zelda Williams, insorge contro i deep fake che ripropongono il padre, morto suicida nel 2014, in situazioni e comportamenti che nella realtà non sono mai avvenuti. «Non è arte, è spazzatura».
C’è tutto il dolore di una figlia che ha perso un padre nelle parole che Zelda affida ai social, dove sottolinea che i filmati «non sono cose che lui avrebbe voluto». «Guardare il lascito di persone realmente esistite condensato, rimescolato e storpiato è un insulto - ha detto - al loro lavoro, alla storia, all’arte, alla musica». Questo, ha aggiunto, non è il futuro: «È un riciclare il passato nel peggiore dei modi».






