di
Elena Bellani*
La donazione ad Avo, durante la Milano Fashion Night all’Excelsior Hotel Gallia e al sarto ungherese Geza Beres si è unita l’Ilcsi che ha donato creme per il corpo *presidente Avo Milano
Sono stata coinvolta, come presidente di Avo Milano, Associazione Volontari Ospedalieri che dal 1975 offre ascolto, compagnia e supporto umano alle persone ricoverate in ospedale o Rsa, in una importante e toccante esperienza. Avo è da sempre accanto alle pazienti oncologiche per le quali, ancora più degli altri, la perdita dei capelli, i cambi della pelle, l’alterazione dell’immagine corporea sono ferite invisibili, ma profondamente sentite e in queste situazioni, sentirsi curate non è un lusso, ma un bisogno umano che incide sul morale e sulla forza interiore. Restituire dignità a chi affronta la malattia significa prendersi cura non solo del corpo, ma anche dell’identità e dell’autostima. Gli effetti collaterali dei trattamenti oncologici, infatti, incidono profondamente anche sul morale delle pazienti e ritrovare un’immagine di sé che dia forza e serenità diventa parte integrante del percorso di cura.
In quest’ottica si inserisce l’iniziativa promossa durante la Milano Fashion Night del 27 settembre scorso presso l’Excelsior Hotel Gallia, dove il sarto ungherese Geza Beres - fondatore del brand Dress me & You - ha donato ad Avo Milano parrucche per un valore di circa 10.000 euro. Alla iniziativa si è unita anche l’azienda cosmetica Ilcsi, con 20 creme corpo formulate per pelli fragili, soggette a stress da terapie o patologie croniche. Porteremo parrucche e creme nei reparti di Oncologia degli ospedali Niguarda e San Giuseppe Multimedica. Gesti concreti di solidarietà come quello di Geza Bères e dell’azienda IlCcsi ci ricordano quanto sia importante, anche nei contesti mondani, non dimenticare chi affronta momenti di grande fragilità e accendere i riflettori sul valore della cura anche nei suoi aspetti meno visibili, ma fondamentali per il benessere psicologico. Le parrucche e le creme rappresentano infatti molto più di un semplice aiuto materiale: sono strumenti di conforto, dignità e speranza per tante donne che stanno vivendo percorsi difficili.






