Corri assessore

corri di là

6 € al mese

Ricevi le notifiche su MILANO

Il tempo del lutto si imbroglia nei giorni. “Allora sembra di non potersi più permettere la felicità”. Finché, “il silenzio crea uno spazio di pace, un rifugio. Il posto giusto per chi non c'è più”. Poi, la cicatrice cerca luce: “Se il dolore si trasforma in amore, si può essere liberi”. Sono queste alcune delle frasi contenute in una lettera che Gino Cecchettin, la voce ferma e gli occhi sempre un pò lucidi, ha letto lunedì a Palazzo Marino, alla presenza del sindaco di Milano Giuseppe Sala, del presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, e di un'aula gremita, che si riempie di un lungo applauso. Perché arriva sempre anche il tempo degli anniversari. L’occasione è la celebrazione da un anno della nascita della Fondazione Giulia Cecchettin, che ha la missione di contrastare la violenza di genere a partire da due semi invisibili, da piantare in profondità in una società che cambia a fatica: educazione e prevenzione. Di anni, invece, ne sono passati ormai quasi due da quell’11 novembre, quando Giulia Cecchettin è stata uccisa dal suo ex fidanzato, Filippo Turetta.