di
Francesca Scorcucchi
L'attrice impegnata nel musical, in sala dal 10 ottobre: «Canto, ballo, realizzo un sogno. Il mio pensiero è per tutte le vittime di discriminazioni»
«Questo film è una lettera d’amore alla comunità latinoamericana e a quella Lgbtq+ in un tempo in cui entrambe sono demonizzate ed emarginate». Jennifer Lopez, 56 anni, sa che in questo momento storico il cinema può avere un ruolo importante, un compito quasi di resistenza e contrapposizione al bullismo che si sta insinuando nei luoghi del potere. È anche per questo che ha voluto produrre e interpretare Kiss of the Spider Woman (Il bacio della donna ragno), un musical con allusioni alle realtà sociali di oggi, presentato alla scorsa edizione del Sundance. Diretto da Bill Condon (già regista di Dreamgirls, 2006), sarà da venerdì 10 ottobre nei cinema americani. L’attivismo politico non è l’unica ragione che ha spinto l’attrice e cantante a cavalcare il progetto: «Quando Bill Condon mi ha proposto il copione mi sono resa conto che esso conteneva tutto quello che, da ragazzina, sognavo: mi permetteva di cantare, ballare, recitare, interpretare una grande star di Hollywood. Era tutto quello di cui erano fatte le mie speranze».







