L’Arena di Verona punto d’arrivo e, insieme, un nuovo inizio. Dopo il sold out di domenica sera (prima di Natale su Canale 5), Umberto Tozzi annuncia L’Ultima Notte Rosa – The Final Show, il ciclo di dodici concerti che nel 2026 chiuderà la sua carriera dal vivo. Sette -come le lettere del nome - in Italia e cinque -come quelle del cognome - in Europa: un congedo costruito in mesi di lavoro che diventerà un docufilm.

Un viaggio iniziato nel 1976 con la pluridecorata Donna amante mia che nel ‘26 compirà cinquant’anni. «Il concerto di Verona - dice lui - è stato di grande divertimento. Voglio dire grazie ai tanti amici che sono venuti a trovarmi e sono felice di presentare la nuova canzone Vento d’aprile i cui ricavati sosterranno l’AIRC ed è dedicata a una bambina che si chiamava Elisa e la leucemia ha portato in paradiso; io e mia moglie Monica la visitammo diverse volte al Bambin Gesù di Roma». Gli amici/ospiti della serata veronese sono stati Laura Pausini («è stata talmente brava da essere disarmante al punto che pur di stare con me sul palco dell’Arena si era proposta anche come corista»), Marco Masini, Raf, Hauser e i The Kolors. Uno show costruito sull’emozione più che sulla nostalgia, dove l’artista ha messo in fila mezzo secolo di musica con Ti amo, Gloria, Gente di mare, Si può dare di più. «I fan sono la spina dorsale del nostro lavoro ma ho dei progetti molto belli al di là dei concerti che mi terranno impegnato i». Il 28 novembre uscirà L’Ultima Notte Rosa Live, un doppio album con ventitré brani registrati durante il tour e cinque inediti dove non mancherà Vento d’aprile.