Albanese spacca anche la sinistra
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Papa Leone (Ansa)
Città del Vaticano, 6 ottobre 2025 – Corresponsabilità e non esclusività. Anche nella gestione degli investimenti vaticani. Papa Leone XIV, per il suo primo motu proprio, sceglie di mettere mano a un tema delicato come le finanze d'Oltretevere e per farlo non esita a togliere allo Ior (Istituto per le opere religiose) l'esclusività negli investimenti, anche a costo di abrogare una disposizione del suo predecessore, Francesco, lo stesso che all'inizio del suo pontificato nel 2013 aveva vagheggiato perfino la possibilità di chiudere i battenti della cosiddetta banca vaticana.
Con la nuova lettera apostolica in forma di motu proprio - una legge di diritto canonico a tutti gli effetti -, dal titolo Coniuncta cura, il Pontefice abroga il rescritto di Bergoglio, datato 2022, sull’amministrazione e gestione delle attività finanziarie e della liquidità della Santa Sede e delle istituzioni collegate. Il provvedimento aveva affidato all'Amministrazione del Patrimonio della Sede apostolica (Apsa) un pieno ruolo centrale di controllo sulle attività di investimento. Prevedendo a riguardo un obbligo per tutti i dicasteri e gli enti di trasferire i propri fondi all'interno dei conti gestiti dall'istituzione. Erano gli anni in cui il Vaticano era alle prese con lo scandalo del Palazzo londinese di Sloane Avenue per il quale nel 2021 si era aperto il processo di primo grado con imputato principale l'ex sostituto agli affari generali, cardinale Angelo Becciu, poi condannato.





