"La scuola è e deve restare un luogo di confronto pacifico, dove le opinioni si esprimono nel rispetto delle regole democratiche e della dignità di ogni persona.

Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza fisica e verbale e ribadiamo il diritto di studenti, docenti e personale scolastico a non subire alcuna forma di intimidazione o di limitazione delle libertà costituzionalmente garantite.

Le autorità competenti sono già al lavoro per accertare eventuali responsabilità e garantire un ambiente protetto e sereno." È quanto afferma la dirigente scolastica del liceo Artistico Caravillani a Roma Gioconda Martucci, chiarendo la posizione della scuola dopo le tensioni avvenute con membri della comunità del Tempio Beth Michael, con cui condividono l'ingresso. La preside ha sottolineato inoltre l'importanza di ricostruire un clima di fiducia e dialogo, nel solco della tradizione del liceo che ha sempre promosso il rispetto reciproco, la pluralità culturale e religiosa, e una relazione costruttiva con la comunità ebraica del Tempio Beth Michael.

In questo contesto, la dirigente ha ricevuto una telefonata dal presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun, rammaricato per quanto successo.