PADOVA - Fiducia ripagata. Luca Chiumento, che ai Mondiali di canottaggio disputati a Shanghai ha vinto la medaglia d'oro con il quattro di coppia (Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Giacomo Gentili gli altri componenti), solo un paio di settimane prima di partire per la Cina ha avuto la certezza di partecipare.

Riavvolgiamo il nastro. A gennaio il 27enne atleta padovano cresciuto alla Canottieri e tesserato per il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle si fa male a un ginocchio. Rientra in giugno, gareggia con l'otto e non con il quattro (dove è titolare dal 2020) nella Coppa del Mondo a Varese, poi un nuovo problema fisico, stavolta ad una caviglia per una banale scivolata e un altro mese abbondante di sosta forzata. Quando a fine agosto viene convocato a Piediluco dal citì Antonio Colamonici per il raduno pre mondiale, non sta ancora bene, avverte ancora un po' di dolore, di fastidio. Si dichiara fiducioso, ha davanti a sé tre settimane per recuperare del tutto ma è anche realista e sa che il suo posto nel quattro di coppia che a Varese con in barca Matteo Sartori ha vinto la Coppa - è tutt'altro che sicuro. Pochi allenamenti basteranno a Colamonici per decidere. «Il momento in cui mi ha comunicato che il posto era mio - sottolinea Chiumento - è stato molto intenso e mi sono come sentito debitore nei suoi confronti. Sono fiero e felice di essere riuscito a ripagarlo. Gli ultimi giorni di preparazione ero gasato per la fiducia ricevuta e ho dato tutto per farmi trovare preparato, non volevo assolutamente essere il punto debole della barca».