La polizia di New York ha trovato due ragazze morte nelle prime ore di sabato mattina 4 ottobre a causa del “subway surfing”, la pratica di viaggiare sopra i treni in movimento. Gli agenti sono intervenuti poco dopo le 3 del mattino alla fermata di Marcy Avenue, a Brooklyn, dopo una chiamata al 911. Sul posto hanno trovato due ragazzine “prive di sensi”, successivamente dichiarate morte.
Le autorità non hanno diffuso i nomi delle vittime di 12 e 13 anni. Il presidente della New York City Transit, Demetrius Crichlow, ha confermato che si trattava di due ragazze impegnate nel “subway surfing”.
“È straziante che due giovani ragazze siano morte perché hanno creduto che viaggiare all’esterno di un treno potesse essere un gioco divertente- ha dichiarato -. Genitori, insegnanti e amici devono essere chiari con i propri cari: salire su un vagone della metropolitana non è ‘fare surf’, è suicidio”.
Crichlow ha aggiunto che “le famiglie e i lavoratori del trasporto coinvolti sono stati scossi dall’accaduto”. La polizia ha fatto sapere che le indagini sono in corso.
Negli ultimi anni il fenomeno del subway surfing ha registrato un aumento, in parte legato alla diffusione di video sui social media. L’autorità dei trasporti ha chiesto alle piattaforme di rimuovere i contenuti che mostrano queste pratiche e ha promosso campagne di sensibilizzazione con lo slogan: “Ride inside, stay alive” (“Viaggia dentro, resta in vita”).






