Sono bastate poche partite per iniziare a pensare che il Paris Saint-Germain potrebbe aver commesso un clamoroso errore di valutazione. I tifosi, e forse lo stesso Luis Enrique che ne aveva avallato la cessione, cominciano già a rimpiangere Gianluigi Donnarumma. Il portiere italiano, sacrificato per dare spazio a Lucas Chevalier, è diventato in poche settimane una sicurezza per il Manchester City, mentre a Parigi cresce il malumore per le incertezze del giovane francese.

Il confronto tra i due cambi di guardia tra i pali è impietoso: da una parte Donnarumma, 26 anni, che ha immediatamente conquistato l’Etihad con parate decisive; dall’altra Chevalier, 23 anni, pagato 40 milioni e protagonista in negativo nell’ultimo pareggio casalingo contro il Lille, il club che lo aveva lanciato e che ieri, domenica 5 ottobre, ha approfittato di un suo intervento tardivo per portarsi a casa un punto.

Al City, invece, Donnarumma si è trasformato in un affare clamoroso. Pagato appena 30 milioni – cifra resa possibile dalla scadenza contrattuale e dalla volontà del Psg di liberarsene – oggi sembra un colpo sottocosto. In Inghilterra non mancano le domande su come mai club come Chelsea e United non abbiano provato a strapparlo ai parigini. La risposta l’ha data lui stesso sul campo: nella trasferta di domenica a Brentford, dopo il gol lampo del solito Haaland, è stato decisivo con un intervento prodigioso di piede su Igor Thiago, lanciato a rete.