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Ultimo aggiornamento: 14:18 del 6 Ottobre
Il premio Nobel per la Medicina 2025 è stato assegnato a Mary E. Brunkow, Fred Ramsdell e Shimon Sakaguchi per le “loro scoperte rivoluzionarie sulla tolleranza immunologica periferica, che impedisce al sistema immunitario di danneggiare l’organismo. Le loro scoperte hanno gettato le basi per un nuovo campo di ricerca e stimolato lo sviluppo di nuovi trattamenti, ad esempio per il cancro e le malattie autoimmuni”. “Le loro scoperte sono state decisive per comprendere il funzionamento del sistema immunitario e il motivo per cui non tutti sviluppiamo gravi malattie autoimmuni”, afferma Olle Kämpe, presidente del Comitato per il Nobel.
Nel 1995 lo scienziato giapponese Shimon Sakaguchi fa la prima scoperta fondamentale: dimostra che il sistema immunitario è più complesso di quanto si pensasse allora e scopre che una classe di cellule immunitarie, precedentemente sconosciuta, protegge l’organismo dalle malattie autoimmuni.
Il sistema immunitario umano, in altre parole, deve essere regolato, altrimenti potrebbe attaccare i nostri stessi organi e necessita di un meccanismo di controllo. Le ricerche di Sakaguchi, Mary E. Brunkow e Fred Ramsdell sulla tolleranza immunologica periferica hanno rivoluzionato lo sguardo che la scienza aveva fino a quel momento sulle sentinelle del nostro organismo. Sentinelle che ogni giorno ci proteggono da migliaia di microbi diversi che cercano di invaderci. Questi hanno tutti un aspetto diverso e molti hanno sviluppato somiglianze con le cellule umane come forma di mimetizzazione. Il problema è quindi come il sistema immunitario decide cosa attaccare e cosa difendere.










