Sulla "sfida" con La Ruota della Fortuna di Gerry Scotti Stefano De Martino non si tira indietro: "La concorrenza mi accende, l'avversario è importante: senza uno che ti fa correre, non si gioca.
Dove c'è concorrenza c'è pubblico, come nello sport: penso a Coppi-Bartali, Sinner-Alcaraz, ed è bello riempire lo stadio tutte le sere".
E, nel ribadire il grande amore che il pubblico da sempre nutre per Scotti ("E' la voce più familiare di Italia!"), scherzosamente confessa: "Anche io guardo la Ruota, anche perché le mie partite so già come vanno a finire!". Alla domanda inevitabile sulla conduzione di un prossimo Sanremo ha risposto divertito: "Mi auguro che Carlo ne faccia tanti altri" E, riprendendo il discorso del duello dell'access conclude scherzando "E poi, io ora ho un'altra missione!" Ospite del Festival Rumore di Fanpage a Roma Stefano De Martino,ha parlato di creatività, format e innovazione in tv, ha toccato anche temi di attualità e, nel dialogo con Andrea Parrella, ha riflettuto sul senso di fare intrattenimento in tempi segnati dal conflitto. "Noi veniamo subito dopo il Tg1 quindi siamo come lo zucchero di una torta: il nostro ruolo è addolcire, ma è difficile portare leggerezza quando un attimo prima hai visto immagini atroci. E quando ce ne verrà chiesto conto dai nostri figli, che ne leggeranno sui libri di storia e ci chiederanno il perché, io una risposta non ce l'ho. Onestamente è difficile provare a portare leggerezza in questo momento storico perché io sono il primo a vedere quelle immagini''.









