Napoli batte Genoa 2-1 nella sesta giornata di Serie A

Il Napoli gioca solo nel secondo tempo ma alla fine la spunta sul Genoa che aveva chiuso in vantaggio la prima frazione di gioco e così difende il primato in classifica.

La partita è difficile, l'avversario motivato e gli azzurri per metà gara sono del tutto svagati, senza forze e concentrazione. Nell'intervallo, evidentemente, l'allenatore deve aver fatto sentire la sua voce e le cose si aggiustano Conte, come previsto, ripropone il 4-3-3 tenendo inizialmente in panchina De Bruyne, sostituito da Neres. In difesa Olivera torna titolare sulla fascia sinistra, mentre nell'alternanza tra i pali tocca questa volta scendere in campo a Milinkovic-Savic.

Il primo tempo è da incubo per gli azzurri. Il Napoli è molle e senza idee e affronta una squadra piena di energie, vigorosa, evidentemente desiderosa di riscattare le ultime deludenti prestazioni e di salvare la panchina di Vieira. Gli azzurri non sono mai pericolosi e le giocate offensive sono sempre scontate, il giro palla da un lato all'altro del terreno di gioco è lento e il Genoa, che si difende con la massima attenzione e decisione e quasi sempre con dieci uomini dietro alla linea della palla, non ha difficoltà a chiudere le linee di passaggio. Politano e Neres che dovrebbero creare superiorità numerica sulle fasce laterali, con l'appoggio rispettivamente di Di Lorenzo e McTominay, sono bloccati in partenza da marcature strette e sistematicamente raddoppiate, mentre Hojlund a centro area è costantemente asfissiato da Marcandalli e Vasquez che a turno di incaricano della sua marcatura. Il Genoa quando può si affaccia anche nella metà campo e nell'area di rigore avversaria ed è proprio in una di queste circostanze, al 33' che Norton-Cuffy brucia sullo scatto Olivera sulla destra e piazza davanti alla porta un rasoterra sul quale si avventa Ekhator che anticipa Beukema e con un colpo di tacco manda il pallone alle spalle di Milinkovic-Savic. La reazione del Napoli non arriva e anzi sono i liguri che, forti del vantaggio acquisito, acquistano sempre maggior sicurezza nel controllo della partita. All'inizio della ripresa Conte manda in campo De Bruyne e Spinazzola e in campo sembra esserci un'altra squadra.