Il Papa guarda al piano di pace per il Medio Oriente e auspica che davvero possa portare risultati verso "una pace giusta e duratura".

Leone ha celebrato oggi messa e Angelus in una Piazza San Pietro colma di fedeli, nonostante la pioggia. A Roma si è celebrato il Giubileo dei migranti e dei missionari e Prevost, in perfetta continuità con Papa Francesco, parla di accoglienza e condanna ogni discriminazione.

Papa Leone torna dunque a guardare con speranza al piano degli Stati Uniti su Gaza: "In queste ultime ore, nella drammatica situazione del Medio Oriente, si stanno compiendo alcuni significativi passi in avanti nelle trattative di pace che auspico che possano al più presto raggiungere i risultati sperati. Chiedo a tutti i responsabili - è l'appello del Pontefice - di impegnarsi su questa strada: cessare il fuoco e liberare gli ostaggi, mentre esorto a restare uniti nella preghiera affinché gli sforzi in corso possano mettere fine alla guerra e condurci verso una pace giusta e duratura".

Il Papa condanna poi gli episodi di antisemitismo: "Esprimo la mia preoccupazione per l'insorgenza dell'odio antisemita nel mondo come purtroppo si è visto con l'attentato terroristico a Manchester avvenuto pochi giorni fa". Ma allo stesso tempo torna a chiedere sollievo per la Striscia: "Continuo ad essere addolorato per l'immane sofferenza patita dal popolo palestinese a Gaza".