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La vittima, aggredita mentre era in bicicletta, ha fornito un identikit dettagliato. Decisivi anche i dati delle celle telefoniche. Il giovane è accusato di violenza sessuale pluriaggravata, rapina e lesioni.

È finito in carcere un ventenne accusato di una violenta aggressione a San Damaso, frazione a sud di Modena. L’episodio ha scosso profondamente la comunità locale per la sua brutalità e per il contesto in cui è avvenuto: un percorso ciclabile immerso nella natura, in un’area generalmente considerata tranquilla e sicura.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima stava percorrendo in bicicletta la pista “Vivi Natura”, un itinerario naturalistico molto frequentato, situato nei pressi delle Casse di espansione del fiume Panaro. L’aggressore l’avrebbe sorpresa e spintonata, facendola cadere. Dopo averla trascinata in un punto isolato, non visibile dal percorso principale, le avrebbe legato le mani e il collo con una corda, costringendola con violenza a subire un abuso sessuale.