Allarme truffa del pedofilo: boom di email false, come difendersi

L'allarme della polizia: attenzione a rivelare codici bancari

domenica 14 settembre 2025 di Monica Riccio

ORVIETO Nei giorni scorsi diversi residenti dell'Orvietano hanno segnalato al Commissariato di Orvieto un'ondata di email truffa. Si tratta di messaggi ben costruiti che, sfruttando pretesti diversi, incluso quello della pedofilia, mirano a carpire dati personali e bancari. Un fenomeno in crescita che non risparmia nessuno: dai giovani più esperti di tecnologia agli anziani che usano la posta elettronica solo per necessità. «Il testo delle email chiaramente fraudolente, spiega la Questura di Terni invita i destinatari a fornire informazioni sensibili richiamando presunti problemi con il conto corrente, rimborsi fiscali o premi da riscuotere». In alcuni casi, come già accaduto recentemente, viene utilizzato un pretesto particolarmente subdolo: quello di presunte indagini della polizia di Stato su siti pedopornografici, con il destinatario accusato ingiustamente di averli visitati e invitato a fornire "giustificazioni" a un indirizzo email che imita quello ufficiale delle forze dell'ordine.

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