Resinovich, Roberta Bruzzone: «L'omicidio non mi convince. Si era accompagnata a uomini ingombranti, era davanti al bivio»
venerdì 12 settembre 2025, 12:28 - Ultimo agg. 14 settembre, 13:32
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In un'epoca dove la criminologia è diventata quasi moda, Roberta Bruzzone ci tiene a mettere i puntini sulle "i". «Un conto è farlo in tv, dove circola anche gente improbabile che non ho mai visto sulla scena di un crimine, un altro è farlo per mestiere da 25 anni, dove avvengono i fatti. La tv a volte è solo la schiuma del cappuccino: io sono il cappuccino. Non credo sia così difficile capirlo».
Bruzzone è sicura di sé, della sua competenza maturata sul campo in 25 anni. E non ha certo timore di dirlo a voce alta: «Meritavo avversari migliori», racconta in un'intervista a La Repubblica la criminologa che l'11 settembre torna su RaiPlay con la seconda stagione di Nella Mente di Narciso, il programma che analizza i protagonisti di casi di cronaca nera, indagando sulle personalità dei colpevoli. «Se ti confronti con me, devi sapere di cosa parli perché io sono brava e non esco mai dalla modalità bulldozer. Smusso pochissimo gli angoli e so approfittare delle fragilità altrui. Sono fatta così».








