A Pavia c’è l’unica struttura in Italia, e tra le sole sei in tutto il mondo, a effettuare l’adroterapia sia con protoni che con ioni carbonio: è il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (Cnao), dove a oggi sono stati trattati 6mila pazienti oncologici. È qui che il 3 ottobre si è recato in visita il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, dal Sindaco di Pavia Michele Lissia, dal Prefetto Francesca De Carlini e dal Presidente della Provincia Giovanni Palli.
L’adroterapia è una forma avanzata di radioterapia che impiega fasci di particelle (protoni e ioni carbonio, detti “adroni”) per colpire con estrema precisione le cellule tumorali, risparmiando i tessuti sani circostanti. L’adroterapia è indicata nel trattamento di neoplasie resistenti alla radioterapia convenzionale (con raggi X) e per quelle non operabili, perché situate vicino a organi critici.
Un Cern in miniatura
Prima tappa del tour presidenziale all’interno del Cnao, il bunker del sincrotrone, cuore pulsante della tecnologia del centro pavese. Grazie a questo particolare acceleratore di particelle, quella di Pavia è l’unica struttura italiana, e una delle sei al mondo, in grado di effettuare l’adroterapia sia con protoni che con ioni carbonio, che provocano un danno al Dna della cellula tumorale tre volte maggiore rispetto a quello generato dai raggi X. Il Presidente Mattarella ha potuto osservare da vicino quello che viene spesso definito il “Cern in miniatura”, un anello di 25 metri di diametro e 80 metri di circonferenza, all’interno del quale le particelle vengono accelerate fino a sfiorare la velocità della luce. A differenza di altri acceleratori, quello di Pavia è stato realizzato insieme al Cern di Ginevra e all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per il trattamento clinico di pazienti oncologici, ad oggi poco meno di 6.000.







