GOSALDO (BELLUNO) - Un’escursione fra le montagne di Gosaldo, e al ritorno al bivacco, l'amara sorpresa: sparita tutta l'attrezzatura da campeggio. Il fatto sarebbe avvenuto ai danni gruppo di escursionisti del Galles che percorrevano un itinerario di più giorni in quota.
L'annuncio è comparso sulla pagina Facebook “Sei di Canale d'Agordo se": «Siamo un gruppo di escursionisti del Galles in campeggio in montagna e abbiamo avuto un problema: siamo stati derubati al bivacco Menegazzi. Tenda dei miei compagni, sacco a pelo, tappetino, fiamma da campeggio, tutto sparito. Sono qui per vedere se qualcuno del posto può aiutarci, per favore».
Il bivacco in questione si trova a soli 5 minuti di cammino dal rifugio Cavallera lungo il sentiero che conduce a forcella delle Grave o in alternativa sulla Croda Granda. Si tratta di un ricovero edificato nella prima metà del secolo scorso e ristrutturato negli anni '80 dal locale Gruppo Alpini che lo ha in gestione e ne cura la manutenzione. Il fatto ha destato in parte sdegno per il fatto che gli escursionisti sarebbero stati privati di un'attrezzatura fondamentale per la loro vacanza nelle Dolomiti, ma dall'altro lancia un interrogativo sull'utilizzo improprio dei bivacchi. «Quel bivacco è comodo da raggiungere e quindi troppo frequentato -spiega il capogruppo Alpini Gosaldo Renato Chenet- Ci sono otto brande, stufa, tavolo, sedie. Anche per questo ultimamente è diventato per molti un posto in cui trascorrere le ferie. Ci arriva anche chi non ha particolari interessi per la montagna, ma vuole soltanto passarci la notte bevendo e facendo festa. L'altro giorno abbiamo trovato e portato via 4 bottiglie di brandy vuote e sei di vino. Noi andiamo tutte le domeniche a fare le pulizie e ne vediamo di tutti i colori. La gente che fa le notti brave al Menegazzi non si rende conto che lo toglie alla disponibilità di chi ne ha bisogno per emergenze o perchè rischia di rimanere al freddo».






